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In altre parole
13/9/2025
Rosy Bindi critica duramente la comunità internazionale sulla crisi a Gaza e Cisgiordania: “Chiaro che Netanyahu non si fermerà finché non avrà raggiunto i suoi obiettivi. Ma la mia domanda è: quando le Nazioni Unite, l’Unione Europea e i singoli Stati passeranno dalle parole ai fatti?”
La senatrice sottolinea l’importanza di azioni concrete come sanzioni, rottura di accordi, sospensione della fornitura di armi o invio di forze di interposizione, strumenti che ad oggi, secondo Bindi, non vengono utilizzati. “Si muove la flottiglia, ma nessuno impiega altri strumenti. Perché nessuno lega le mani a Netanyahu?”, aggiunge.
Secondo Bindi, la definizione di Israele come “unica democrazia di quella area” non basta a giustificare l’inerzia internazionale: “Che democrazia è se il diritto internazionale viene ignorato e la popolazione civile continua a soffrire?”
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