2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
In altre parole
20/9/2025
Come avrebbe detto Franco Cordero, stiamo assistendo a un “golpe al rallentatore”. Questa settimana, negli Stati Uniti, si è fatto un altro passo avanti. Tutto è iniziato con alcune parole di Donald Trump, commentate ironicamente da Jimmy Kimmel durante il suo programma.
Il conduttore aveva paragonato la reazione di Trump a quella di un bambino di quattro anni che piange per un pesce rosso. Una battuta innocua, ma che ha portato l’ex presidente a pretendere la chiusura del programma. L’emittente privata Abc ha ceduto alle pressioni e ha licenziato Kimmel.
Intanto, su spinta del vice di Trump, diverse aziende private hanno cominciato a licenziare dipendenti che criticavano la memoria di Charlie Kirk. Trump ha già annunciato i nomi dei prossimi conduttori tv da cacciare.
Nella stessa settimana in cui è scomparso Robert Redford, viene naturale chiedersi: ma cosa è diventata l’America? Un Paese che da simbolo di libertà rischia di trasformarsi in una “succursale della Corea del Nord”.
Dalla stessa puntata