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21/9/2026

Un discorso di Antonio Tajani dal palco di Itaca ha fatto molto discutere l'opinione pubblica: il vicepremier e Ministro degli Esteri avrebbe costruito una metafora tra la scelta di una moglie ("una donna appariscente" contro una "più seria e affidabile") e il voto politico. Nello studio di In Onda, Paolo Mieli ed Elsa Fornero commentano le dichiarazioni di Tajani.
"Darei un consiglio a mio figlio che mi chiede Che ragazza mi devo sposare? Magari affascinante? Beh sì, certo, una ragazza affascinante, bella da sposarsi, ma quella ragazza affascinante che carattere ha? Ha cambiato più fidanzati? Ha mollato il fidanzato e se n'è andata? Insomma, è portata un po a mettere qualche cornetto. E poi c'è un'altra ragazza che è più seria, magari meno appariscente, più affidabile, più seria", sono le parole di Antonio Tajani.
"È una che sarà una buona madre di famiglia, che manterrà fede all'amore, che conferma con il matrimonio. La ragazza seria che magari ha le gonne un po' più lunghe di quell'altra. Ecco, io scelgo sempre quella carina, seria, credibile rispetto a quella più appariscente", conclude il vicepremier.
Insieme a Marianna Aprile e Luca Telese, Elsa Fornero critica le parole del leader di Forza Italia e riflette sulla libertà delle donne: "Io nel '68, quando è uscita la minigonna, avevo quasi vent'anni e la minigonna è stata una bella cosa ed era un segno di libertà. Voi non lo capite la questione della libertà e dell'indipendenza delle donne. Alla fine viene sempre fuori il lato maschilista. Io mi domando come si sentirà il povero figlio di Tajani. Se io fossi il figlio di Tajani, sarei arrabbiatissimo con mio padre".
"È veramente un mondo indescrivibile perché viene tra l'altro da mondi che danno di loro stessi un'immagine totalmente diversa da quella che predicano. E questa è la prima contraddizione. Però le contraddizioni e l'incoerenza in politica è ormai uno standard assolutamente condiviso e quindi non ci stupisce", conclude Fornero.
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