In collegamento con In Onda, Antonio Di Bella ricorda Daniele Compatangelo, il giornalista di La7 scomparso improvvisamente lo scorso 20 luglio. A oltre un mese dal decesso, i motivi della morte di Compatangelo rimangono ancora poco chiari e le autorità americane avrebbero trattenuto la salma del giornalista per diverse settimane. I funerali di Daniele Compatangelo si svolgeranno a Roma presso la Chiesa degli Artisti il 3 settembre alle ore 11:00.
Di Bella: "Ecco come è morto Daniele Compatangelo"
Antonio Di Bella racconta l'amicizia con Compatangelo e si unisce all’invito a respingere le ricostruzioni più estreme circolate sulla morte del collega: "Per me era un fratello, era un grande giornalista, una persona buona. Il fatto che sia morto in maniera così improvvisa secondo me va chiarito. Non c'è il grande complotto che tutti aspettano, la grande verità di un assassino. Un aiuto maggiore delle autorità italiane avrebbe dovuto aiutare a dissipare qualche dubbio, proprio per evitare il complottismo".
"La verità è che Daniele è stato un grande giornalista, è morto di lavoro, di fatica, di tensione. Aveva creato un'associazione pestando molti piedi e creandosi molte gelosie per la sua bravura. Ma da qui a dire che qualcuno l'ha ucciso avvelenato e sicuramente il passo è troppo lungo. Però dobbiamo fare chiarezza perché questo dobbiamo a Daniele", è l'appello del giornalista per Compatangelo.
Compatangelo, parla la sorella Manuela: "In famiglia abbiamo problemi cardiaci"
A In Onda, Elena Testi intervista
la sorella di Compatangelo, Manuela Compatangelo, che racconta gli ultimi elementi emersi e prova a fare chiarezza sulle tante domande nate intorno alla scomparsa del fratello: "Il problema è che lui aveva la doppia cittadinanza, sia americana che italiana, e forse ha rallentato un po' il processo. Noi in famiglia abbiamo purtroppo una familiarità con problemi cardiaci".