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31/7/2026

La puntata di In Onda di giovedì 30 luglio si apre sull'emergenza immigrazione a Ceuta, città spagnola sulla costa marocchina che è stata raggiunta da migliaia di immigrati. È di almeno 15 morti il tragico bilancio registrato nelle ultime 24 ore nelle acque di Ceuta. Uomini, donne con bambini, giovani e anche persone con disabilità hanno raggiunto l'enclave spagnola attraversando sia il mare sia la frontiera terrestre.
Le autorità spagnole parlano di una crisi umanitaria senza precedenti e hanno chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Le immagini degli arrivi a Ceuta riportano alla memoria la crisi umanitaria del maggio 2021, quando oltre 8.000 persone attraversarono il confine in appena 48 ore, provocando una grave emergenza umanitaria e una crisi diplomatica tra Spagna e Marocco.
Luca Telese spiega dove si trova Ceuta: "La distanza dello stretto di Gilbiterra oscilla fra 44 e 14km nel punto di più stretto, ma anche questa traversata è molto difficile. È impossibile attraversare in condizioni di sicurezza, servono cinque ore di nuoto. Non è un ingresso in Europa".
Giovanna Pancheri spiega la nuova sentenza del tribunale supremo spagnolo che ha stabilito che non è possibile applicare il respingimento immediato a chi arriva a nuoto a Ceuta: "La Spagna è molto dura contro l'immigrazione illegale nei territori di Ceuta e Melilla. Non è continente europeo, ma è Europa. Sono duri su quel confine. Una sentenza di pochi giorni fa ha stabilito che chi viene in nuoto dal Marocco non può essere mandato indietro, ma ha diretto a essere ascoltato".
In Italia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è detta pronta a valutare la sospensione dell'area Schengen nei confronti della Spagna qualora la crisi migratoria dovesse aggravarsi ulteriormente: "Le immagini di Ceuta dimostrano che l'immigrazione clandestina è una minaccia per la sicurezza dei confini Ue".
Nello studio di In Onda, Massimo Giannini commenta le reazioni del governo all'emergenza migranti a Ceuta: "Non aspettavano altro. Purtroppo questi fatti diventano benzina nel motore del vannacismo diffuso in tutte le destre estremiste e sovraniste d'Europa. Fanno della paura e della criminilazzazione dello straniero un veicolo di consenso. Sarà tema di campagna elettorale".
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