2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
25/8/2026

Continua il botta e risposta tra Marianna Aprile e l'account ufficiale di Fratelli d'Italia. Dopo un primo post pubblicato dai social di FdI, Marianna Aprile aveva replicato nella puntata di domenica 23 agosto: al centro del dibattito, i dati della mortalità sulla rotta migratoria verso l’Italia.
"Una piccola precisazione perché oggi l'account ufficiale di Fratelli d'Italia si è dedicato a questo programma. (Secondo il post, ndr) Avrei detto una falsità dicendo che arrivano meno migranti perché ne muoiono di più in mare. Hanno citato dei dati dell'immigrazione e del Ministero dell'Interno, vediamoli insieme", aveva iniziato la conduttrice di In Onda che aveva commentato alcuni dati sull'immigrazione, "Nel 2025, l'anno brandito da quel post di Fdi per dimostrare che i morti erano calati, gli arrivi sono 66.296 e i morti 1330 quindi la percentuale di morti sale. Nei primi otto mesi del 2026 sono dati parziali perché l'anno non è finito e i morti in mare sono già 914 con una percentuale che sfiora il 5% rispetto agli sbarchi".
Nella giornata di martedì 25 agosto, l'account ufficiale del partito di Giorgia Meloni dedica un carosello Instagram alle dichiarazioni di Marianna Aprile. Nelle slide, di Fratelli d'Italia si legge: "Non è vero che muoiono più migranti in mare. Ne muoiono di meno. E il motivo è semplice: meno partenze significa meno persone che rischiano la vita in mare. E su questo contano i numeri assoluti, perché dietro ogni numero c’è una vita umana. Non è vero che “arrivano meno migranti perché ne muoiono di più. È una tesi che non regge né sul piano logico né su quello numerico. Se fosse davvero così, il numero dei morti in mare dovrebbe corrispondere alla differenza tra gli sbarchi del 2022 e quelli del 2025. Ma, ovviamente, non è così".
Resta aggiornato
Aggiungi La7 alle tue fonti preferite e trovaci più facilmente su Google.