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28/8/2026

A In Onda, Antonio Di Bella commenta il caso Sigfrido Ranucci e il futuro del conduttore alla guida di Report. Dopo l'attentato dello scorso ottobre e l'arresto di Valter Lavitola, una parte della politica ha chiesto a gran voce la rimozione di Ranucci dal programma d'inchiesta della Rai. L’ex direttore di Rai 3 ricorda di aver difeso in passato l’autonomia giornalistica della trasmissione dalle critiche provenienti sia da destra sia da sinistra.
Di Bella sottolinea i rischi di una decisione affrettata da parte della Rai sulla conduzione di Report e la ricollocazione di Ranucci nell'azienda: "Io ho fatto il direttore di Rai 3 e con Report ho dovuto fronteggiare molte accuse e proteste da destra e da sinistra. Proteste che ho sempre respinto e ho difeso l'autonomia giornalistica di Report. Vorrei mettere in guardia di arrivare a una sostituzione di Ranucci sulla base di questi elementi tuttora incerti".
"Per esperienza personale ho visto due sostituzioni: una di Santoro sostituito e reintegrato, e una quando la Rai mi nominò al posto di Ruffini a Rai Tre. Dopo pochi mesi, Ruffini vinse e fu reintegrato e io finii a New York. Quindi attenzione alle rimozioni perché, per giusta causa, ci sono precedenti numerosi di reintegro in tempi brevi", conclude Di Bella ricordando casi di passate rimozioni e reintegro all'interno della Rai.
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