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27/8/2026

“Non avvicinatevi o giuro su Dio che vi spariamo”. Con queste parole, le milizie dell'autorità libica avrebbero minacciato la nave Aurora dell'Ong Sea Watch il 22 agosto. Mentre l’ong tedesca Sea Watch operava in acque internazionali, la barca avrebbe ricevuto queste minacce da una presunta motovedetta della guardia costiera libica.
Secondo quanto raccontato da Sea Watch, mentre l'Ong era impegnata a raggiungere una barca in difficoltà, un’altra imbarcazione libica avrebbe preso a bordo le persone. La motovedetta avrebbe minacciato di aprire il fuoco. "Questo è il ciclo di abusi che l’Italia sta finanziando, proteggendo e armando questi criminali, e permettendo a chi lucra sulla pelle delle persone migranti di estorcere e ab*sare la stessa persona più volte, arricchendo il business dei trafficanti. Quelli che minacciano di aprire il fuoco contro le nostre navi sono gli stessi soggetti con cui l’Italia ci chiede di collaborare", si legge in un post Instagram di Sea Watch.
Marianna Aprile ha condiviso il post di Sea Watch sul suo profilo Instagram e ha criticato le scelte del governo sul tema dell'immigrazione: "Sea Watch è stata multata per non aver collaborato con questa gentaglia qua, che il governo al contrario considera un interlocutore". La conduttrice di In Onda è stata al centro di un botta e risposta con l'account social di Fratelli d'Italia proprio sul tema dei migranti e dei morti in mare.
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