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In Onda
24/8/2025
Secondo Cecilia Sala, Israele avrebbe avviato una campagna social mirata, selezionando e in alcuni casi pagando influencer legati al mondo MAGA e trumpiano, con l’obiettivo di influenzare l’opinione pubblica americana.
Sul fronte umanitario, però, la situazione resta drammatica. Sala sottolinea che, sebbene formalmente la carestia a Gaza non sia stata ancora dichiarata, gli esperti lavorano con criteri rigorosi e i dati raccolti mostrano un quadro gravissimo: Israele ha sostituito oltre 100 punti di distribuzione degli aiuti con appena 4 aperti un’ora al giorno.
“È facilmente comprensibile che due milioni di persone siano affamate, nonostante i numeri trasmessi da Israele” osserva Sala. Inoltre, la campagna influencer sembra non avere l’effetto sperato: anche nella base elettorale di Trump cresce la richiesta a Israele di fermare le operazioni militari.
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