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In Onda

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Conte su Salvini: “Non può infangarmi, l’ho messo in guardia e mi sono dissociato”

21/12/2024

Giuseppe Conte su Salvini: “Se parliamo di vicende penali, parliamo di fatti specifici rispetto a un contesto specifico, parliamo di Open Arms, non di Diciotti o Sea Watch. Sono arrabbiatissimo perché Salvini va davanti alle persone a parlare di memoria o smemoratezza. Non si deve permettere". 

 

"Ogni vicenda, se i giudici ritengono di dovere indagare lo fanno sulla base di fatti specifici. Qui non è questione di memoria, sono fatti documentali, io da premier ho scritto a Salvini, durante una situazione così critica. Faccio riferimento a due lettere in cui lo mettevo in guardia sul fatto che stava rischiando di contravvenire alle convenzioni internazionali e alla nostra giurisprudenza consolidata. Salvini, che fa lui lo smemorato, mi risponde alla prima lettera e insiste che per lui anche i minori potevano e dovevano rimanere a bordo. Io mi sono completamente dissociato, non da cittadino privato ma da presidente del Consiglio, e lui da ministro dell'Interno ha voluto perseguirein questa condotta. Era l'estate del Papeete, ne ha approfittato per fare propaganda. Nessuno si deve permettere di infangare chi ci mette sempre la faccia", aggiunge Conte dopo aver ripercorso lo scambio di messaggi fra lui e Salvini al tempo del primo governo Conte. 

 

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