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In Onda
3/9/2025
Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ha commentato le polemiche sull’affidamento della segreteria del Partito Democratico Campania a suo figlio Piero De Luca:
«Questa vicenda è stata occasione per essere cafoni e offendere la dignità delle persone. Non centra niente con la candidatura alla Presidenza della Regione Campania. È una scelta fatta dalla segreteria del partito».
Rispondendo a chi sosteneva che fosse parte di un accordo politico, De Luca ha precisato: «No. Anzi, è Piero De Luca che sta facendo un favore al PD e alla coalizione, non il contrario».
Il governatore ha poi ricordato il passato del partito: «Nel PD la segreteria era “sequestrata” da due anni e mezzo e nessuno nel mondo dell’informazione si è chiesto perché. C’era un atto di discriminazione politica: in Campania, l’area riformista aveva ottenuto il 70% dei voti rispetto all’area rappresentata da Shlain. Nessuno ha avuto la curiosità di capire».
Oggi, secondo De Luca, «la segreteria del partito è maturata e le cose sono cambiate. Quindi non c’è nessun patto politico. Se non c’è un programma di governo serio, non ci sarà il mio appoggio».
Infine, il presidente della Regione ha ribadito un principio di merito: «La cosa intollerabile è che in questo paese non si valuta la persona per quello che è, senza pensare al cognome».
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