2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
In Onda
10/9/2025
Il conduttore Diego Bianchi commenta l’attuale dibattito internazionale e la gestione dei conflitti:
“Sono d’accordo con Giovanna e Nichi: da una parte ci si è comportati in un modo e dall’altra in un altro. Recentemente, ad esempio, un ministro dello sport come Abodi, interrogato sul ruolo di Israele, ha stilato una graduatoria sugli attacchi più cruenti. Quella è la voce del governo su questo fronte”, spiega Bianchi.
Il conduttore sottolinea come anche eventi sportivi abbiano riflesso tensioni politiche, citando la recente partita tra Israele e Italia, e la difficoltà in Europa di discutere temi come il genocidio: “Non credo ci sia lo stomaco per dibattere, diplomaticamente o combattendo. Oggi ho visto Sanchez parlare di genocidio in Parlamento. Usare la parola ‘genocidio’ sembra la soglia su cui qualcuno si ferma. Ma è folle: ne sono successi tanti altri drammi internazionali senza un dibattito simile”.
Bianchi denuncia quindi una difficoltà europea a reagire con decisione di fronte alle crisi internazionali, e la tendenza a trattare certi temi solo quando superano determinate soglie simboliche.
Dalla stessa puntata