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In Onda
1/8/2025
Elsa Fornero riflette sulla storia e sull’attuale situazione politica internazionale, mettendo in guardia dagli effetti di una leadership instabile come quella di Donald Trump.
«Precedenti di capi di Stato bizzarri ce ne sono, ma il punto non è quello, ma confrontare una situazione che è stata costruita a fatica nel secondo dopoguerra, in cui si è puntato su accordi commerciali di scambio per evitare svalutazioni competitive», spiega Fornero.
Secondo l’ex ministro, quella lezione di stabilità è andata persa:
«Questa lezione era stata imparata e aveva portato stabilità, che oggi è persa per responsabilità di un presidente che definire instabile è un aggettivo più gentile che possiamo utilizzargli nei suoi riguardi.»
Fornero sottolinea anche le gravi conseguenze sul piano dei diritti sociali e del linguaggio usato verso altre istituzioni:
«Per non parlare delle cose che fa sul piano dei diritti sociali, del linguaggio che usa nei confronti di rappresentanti di altre istituzioni.»
Ricorda poi il ruolo del presidente della Federal Reserve che ha saputo dire no a Trump:
«Il presidente della Fed ha saputo dire no a Trump, bisogna iniziare a dire no a Trump, che pur essendo il presidente sta facendo danni al mondo, soprattutto ai poveri.»
Conclude con un auspicio rivolto al popolo americano:
«Spero che il popolo americano faccia crollare il gradimento che hanno nei confronti di Trump.»
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