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In Onda
13/6/2026
Francesco Farinelli ha paragonato la strategia politica di Roberto Vannacci a quella di Donald Trump, evidenziando numerose analogie nei messaggi, nello stile comunicativo e nel rapporto con i media. Secondo il docente, il generale starebbe adottando elementi tipici dell’universo trumpiano, contrapponendo il popolo alle élite e presentandosi come interprete del malcontento di una parte dell’elettorato.
Nel suo intervento, Farinelli ha sottolineato come Vannacci faccia spesso riferimento a temi identitari e utilizzi una comunicazione fortemente divisiva, capace di attirare attenzione e alimentare il dibattito pubblico. Un approccio che, a suo avviso, ricorda quello che ha consentito a Trump di conquistare prima la leadership del Partito Repubblicano e poi la Casa Bianca.
L’analista ha inoltre osservato che la continua esposizione mediatica può rafforzare ulteriormente la figura del generale, trasformandolo in un protagonista centrale del confronto politico. Un fenomeno che, secondo Farinelli, non dovrebbe essere sottovalutato dai partiti tradizionali del centrodestra.
Per il docente, la storia insegna che quando un partito prova a inglobare una figura percepita come antisistema, il rischio è che sia proprio quest’ultima a conquistare progressivamente il controllo dello spazio politico. Da qui l’avvertimento al centrodestra: la crescita di Vannacci potrebbe rivelarsi più incisiva del previsto.
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