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In Onda
30/12/2025
Nel dibattito sulla guerra in Ucraina, Giuseppe Conte rivendica la sua posizione: fin dall’inizio, sostiene, aveva chiesto di avviare un negoziato, venendo però etichettato come “filo-putiniano”. Oggi, osserva l’ex premier, si parla apertamente di trattative e lo stesso approccio è condiviso da Zelensky e dai leader europei, a dimostrazione – secondo Conte – che la strategia militare non ha prodotto i risultati sperati.
A replicare è Marianna Aprile, che ribalta la lettura dell’ex presidente del Consiglio: senza il sostegno militare all’Ucraina, spiega, oggi non ci sarebbe alcun tavolo negoziale. L’invio di armi, secondo la giornalista, è stato decisivo per permettere a Kiev di resistere e arrivare a una possibile trattativa.
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