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In Onda
18/10/2026
Condannare la violenza e comprendere le ragioni del disagio giovanile: per Rosy Bindi sono due responsabilità che la politica deve assumersi insieme. A In Onda, l’ex ministra critica il governo per l’assenza di ascolto e di dialogo con i ragazzi, distinguendo le proteste che esprimono una domanda di cambiamento dagli episodi di devastazione. Nella sua lettura, le tensioni riflettono una frattura generazionale maturata nel tempo, aggravata dalle crescenti difficoltà economiche delle famiglie.
“Qualcuno sta indagando su chi è che muove queste masse di giovani all’improvviso nelle nostre città?”, domanda Bindi, sollecitando accertamenti su eventuali regie e strumentalizzazioni, senza presentarne l’esistenza come accertata. La critica riguarda anche chi guida le politiche di sicurezza, mentre sul fronte degli autotrasportatori richiama il peso dei costi energetici: senza carburante a prezzi sostenibili, osserva, lavorare diventa impossibile.
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