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In Onda

In Onda

La cantante Noa: "Una pace in Medio Oriente è possibile"

9/7/2026

La cantante israeliana Noa è stata ospite di In Onda, il programma di La7 condotto da Marianna Aprile e Luca Telese, per presentare un importante evento dedicato al dialogo tra israeliani e palestinesi, in programma a Firenze nell'arco di un fine settimana.

L'artista ha illustrato nel dettaglio il programma dei tre giorni, sottolineando il carattere gratuito e aperto al pubblico della manifestazione. "Si tratta di tre giorni di eventi a partire da venerdì. Innanzitutto avremo una cerimonia in cui si pianteranno degli alberi per delle mamme che hanno perso i loro figli. Ascolteremo la testimonianza di una donna che ha lavorato per anni per aiutare una giovane nipote che era appunto ostaggio a Gaza e insieme andremo a San Miniato al Monte. Ebrei e musulmani e lì una poetessa iraniana darà la propria testimonianza."

Noa ha poi descritto le giornate successive: "Sabato avremo proiezioni di film, musica classica. Due pianisti, uno israeliano e una palestinese, due cantanti lirici israeliana e palestinese. Poi il giorno dopo vi sarà uno chef israeliano e uno palestinese." Ha tenuto a precisare che l'evento risulta sold out, pur ribadendo che tutti gli appuntamenti sono assolutamente gratuiti.

Il culmine della manifestazione è previsto per domenica sera, nell'anfiteatro delle Cascine, con "artisti, attivisti, musicisti strepitosi, nonché video di attivisti provenienti da Israele e dalla Palestina che lavorano insieme." Tra gli ospiti annunciati figurano il Cardinale Pizzaballa di Gerusalemme e l'attore Neri Marcorè.

Rivolgendosi direttamente al pubblico televisivo, Noa ha lanciato un invito: "Vorrei invitare tutte le persone che ci stanno seguendo. Venite per questo fine settimana a Firenze. Tre giornate molto intense di scambi, di dialogo, di speranza. Perché è di questo di cui abbiamo bisogno in questi giorni."

Alla domanda dei conduttori su quale sia la chiave che riesce ad avvicinare le persone a una cultura di pace, Noa ha spiegato che si tratta della sua prima esperienza diretta come direttrice artistica di un evento di questo genere, realizzato insieme a Mirada, Marta Lanati e Gildo, con un'équipe composta in gran parte da volontari israeliani e palestinesi.

Sul tema della speranza, l'artista ha offerto una riflessione: "La speranza è contagiosa, come si dice. È la speranza, è qualcosa che va creata, non può materializzarsi così dal nulla. Viviamo in tempi molto cupi e le persone hanno bisogno di credere che esista una via d'uscita." Noa ha poi voluto chiarire di non essere una sognatrice idealista: "Non sono io che sono una sognatrice. No, c'è una strada, c'è un modo. Dobbiamo però impegnarci, credere che possiamo cambiare le cose." Proprio questa convinzione, ha concluso, spiega perché la gente si lasci attrarre dall'iniziativa: "Hanno bisogno di pace e positività."

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