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In Onda
10/9/2026
Nel dibattito sulla legge elettorale, Matteo Renzi sceglie di affidare la propria dichiarazione di voto a un testo non suo, nel quale si rivendica il diritto degli italiani a esprimere le preferenze e si sostiene che chi non possiede voti sufficienti non dovrebbe sedere in Parlamento. Solo al termine dell’intervento il leader di Italia Viva ne svela l’autrice e la data: “Giorgia Meloni, 11 marzo 2014”.
Commentando il video, Sara Menafra ritiene che per la maggioranza sarebbe stato difficile sostenere quella posizione, perché la legislatura avrebbe rischiato di concludersi “praticamente il giorno dopo” e i parlamentari avrebbero dovuto affrontare una nuova campagna elettorale con le preferenze. La giornalista richiama inoltre i dubbi che, secondo la sua analisi, sarebbero presenti anche all’interno di Fratelli d’Italia e legge la scelta di Meloni come un segnale del peso assunto dagli equilibri della coalizione. Pur ricordando che la presidente del Consiglio resta molto popolare, Menafra osserva che il passaggio potrebbe essere notato da una parte del suo elettorato.
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