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In Onda
1/8/2025
Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, commenta le recenti inchieste giudiziarie che coinvolgono la politica italiana, escludendo ipotesi di un attacco orchestrato a livello nazionale.
«Escludo che ci sia una regia nazionale tesa a colpire la politica in maniera indistinta. Ci sono tante inchieste, vediamo come vanno a finire», afferma Fontana con cautela.
Il direttore evidenzia però una realtà problematica della classe politica attuale:
«C’è una classe politica che non ha abbandonato un modo di governare che è fatto di corruzione, favoritismi, conflitti di interesse, creazione di consorterie che tendono a sfruttare il ruolo pubblico e amministrativo.»
Riguardo alla situazione in Sicilia, Fontana si sofferma sul caso Manlio Messina, definendolo complesso e da interpretare:
«Il caso Messina sovrappone due questioni: l’inchiesta che sfiora Messina e alcuni suoi uomini che ha tentato di difendere e finiti nell’inchiesta.»
«Mi colpisce che Messina dica di non sentire Meloni da mesi, quindi evidentemente c’è anche una rottura politica.»
Fontana suggerisce che dietro la vicenda ci sia anche il commissariamento di Donzelli in Sicilia, che non avrebbe sostenuto Messina nella difesa dei suoi collaboratori.
«Le questioni giudiziarie sono da decifrare», conclude, invitando a una lettura attenta e prudente degli sviluppi.
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