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In Onda
1/8/2025
In una recente intervista con Marianna Aprile, Martina Oppelli ha parlato con grande sincerità della sua esperienza personale con la malattia e del tema delicato del fine vita.
«Io non ho mai nascosto la malattia, ma non l’avrei mai resa pubblica, me ne sarei andata nell’oblio», ha confessato Oppelli, sottolineando il suo desiderio di privacy in un momento così intimo e difficile.
Tuttavia, la sua riflessione si allarga a una questione sociale più ampia: il diritto di ognuno di scegliere come affrontare la fine della propria vita.
«Il fine vita in fondo tocca a tutti e tutti dobbiamo prenderne coscienza, sia per noi che per i nostri cari», afferma con fermezza.
Secondo Oppelli, in Italia è urgente l’approvazione di una legge che regoli in modo chiaro e rispettoso questo tema, ma soprattutto che sia laica.
«In Italia esistono molte religioni e non esiste una religione di stato. Bisogna rispettare chi non crede e le altre religioni», spiega, evidenziando come la legge debba garantire il rispetto di tutte le convinzioni e libertà personali.
Un appello che invita a superare i pregiudizi e a mettere al centro la dignità e i diritti di ogni individuo, senza imposizioni religiose.
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