La7 Play Logo
Home
Dirette
Guida Tv e Rivedi
Programmi
Film
Documentari
Podcast
La7 Play Logo

Note legali

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

LA7

  • Chi siamo
  • Help
  • Pubblicità
  • Frequenze LA7
  • Scrivici
  • Corporate Governance

2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

  • Home
  • Dirette
  • Guida Tv e Rivedi
  • Programmi
  • Film
  • Documentari
  • Podcast

LA7

Note legali

Network

  • LA7
  • LA7d
  • TG LA7

copyright © 2025 la7 s.p.a

p.iva 12391010159

licenza siae 3344/i/3215

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie
In Onda

In Onda

Martina Oppelli, intervistata da Marianna Aprile: "Sicura della mia scelta, il mio corpo è ormai solo un oggetto"

1/8/2025

Durante l’intervista con Marianna Aprile, Martina Oppelli ha condiviso con grande sincerità il suo stato d’animo riguardo alla decisione di ricorrere al fine vita in Svizzera.

«Sono sicura che, arrivata in Svizzera, non cambierò scelta perché sono serena e ho fatto la mia scelta in serenità», ha dichiarato, mostrando una profonda consapevolezza e pace interiore.

Oppelli racconta anche il difficile impatto che la perdita di autosufficienza ha sul corpo e sulla persona:

«Quando non sei autosufficiente ti mettono nella condizione di essere un oggetto e tutto viene invaso dal tuo corpo, ogni anfratto», spiega con amarezza.

La malattia porta anche a scoprire parti del proprio corpo ormai dimenticate o trascurate, come quando le viene fatta la fotografia per documentare i decubiti.

«Ci sono delle parti del corpo che non vedo da anni, le vedo quando mi fanno le foto, quando ho dei decubiti», racconta Oppelli, ma sottolinea con forza:

«Lo faccio ora perché so che sono serena, che ho avuto il massimo che potevo avere e sono felice».

Un messaggio di dignità, accettazione e serenità che invita a riflettere sull’importanza del rispetto e della libertà di scelta nel fine vita.

Dalla stessa puntata