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In Onda

In Onda

Maurizio Lupi: «Il Parlamento lavora a una legge sul fine vita, ma non credo in una società che abbandona i malati»

1/8/2025

Maurizio Lupi interviene nel dibattito parlamentare sul fine vita, commentando anche la forte testimonianza di Martina Oppelli:

«Quando si entra nella discussione di un testo di legge, le parole sembrano fredde, soprattutto dopo una testimonianza come quella di Martina. L’immagine che ho visto penso a un inno alla vita, ma è una sconfitta per tutti», ha affermato.

Lupi richiama al senso di responsabilità del legislatore:
«In Parlamento si discute e si fanno le leggi. Abbiamo una responsabilità.»

Sulla distanza tra istituzioni e società, dichiara:
«Io in Parlamento porto le mie idee. Ma in questo caso si parla di qualcosa di diverso dall’eutanasia: si parla dell’impunità per chi aiuta al suicidio assistito in alcuni casi.»

Rispondendo al dato secondo cui il 75% degli italiani è favorevole all’eutanasia, Lupi pone una questione etica:

«Mi pongo la domanda su cosa sia il diritto alla vita. Non voglio una società in cui chi è malato, anche terminale, sia abbandonato.»

Pur riconoscendo il valore della libertà individuale, sottolinea i rischi:

«La libertà deve essere profondamente rispettata, ma così si va verso il rischio di abbandono di chi è malato terminale.»

Infine, invita a un confronto costruttivo in Aula:

«Credo ci sia un punto: c’è un testo base con dei tempi definiti, ci saranno degli emendamenti. Il compito del Parlamento è confrontarsi per trovare un compromesso.»

Dalla stessa puntata