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In Onda
2/9/2025
La storica e conduttrice Michela Ponzani commenta l’attivismo di Greta Thunberg nella Global Sumud Flotilla: “Non so che dono ha Greta Thunberg, probabilmente sa essere carismatica, non è difficile cavalcare una battaglia su cui siamo tutti d’accordo. Chi è contro il diritto dei palestinesi di sopravvivere e assistere? Nessuno nell’opinione pubblica mondiale, che è tutta schierata a favore dell’oppresso.
Si faceva il paragone col Vietnam, ma appunto per Israele questa guerra rischia di essere il Vietnam, che non ha nessun senso se non di tenere al potere Netanyahu. C’è questa violenza a oltranza che si è incarnata in un messaggio pericoloso: assuefarsi alla brutalizzazione della guerra.
Quindi questa azione umanitaria e simbolica, che sarà inutile se non accompagnata da una valida azione politica di riconoscimento dello Stato palestinese, deve essere superata con un dialogo con i paesi arabi, perché se non si riparte dall’azione dei paesi arabi nessun principio di autodeterminazione del popolo palestinese sarà mai reale. Nessun palestinese potrà mai autodeterminarsi da quella che si prospetta come una pace ingiusta, che ha poco a che fare con i principi internazionali ai quali abbiamo creduto da sempre, a partire dalla convenzione per la prevenzione e repressione del genocidio fino alla protezione universale dei diritti umani.”
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