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In Onda
13/6/2026
Paolo Mieli ha indicato in Roberto Vannacci una possibile incognita per il futuro del centrodestra, sostenendo che nei prossimi mesi la vera sfida politica potrebbe svilupparsi proprio tra il generale e i partiti della coalizione di governo.
Secondo il giornalista, è improbabile che Vannacci entri subito nel centrodestra tradizionale, perché lo attende un anno di confronto diretto con le forze che oggi guidano la maggioranza. Una competizione che, a suo avviso, potrebbe influenzare profondamente gli equilibri interni dello schieramento.
Mieli ha inoltre osservato che la crescita del generale viene misurata principalmente attraverso i sondaggi. Se il suo consenso dovesse avvicinarsi o addirittura superare quello di partiti come la Lega o Forza Italia, potrebbero aprirsi nuovi scenari politici, con possibili ripercussioni sugli assetti parlamentari e sulle strategie dei partiti.
Per l’editorialista, il peso politico di Vannacci resta tutto da verificare nelle urne, ma la sua presenza sta già condizionando il dibattito e le dinamiche interne del centrodestra.
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