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In Onda
22/7/2026
A In Onda, Carlo Calenda ha invitato alla cautela sul caso Fakir con un ragionamento articolato. I poliziotti, racconta, gli dicono che qualsiasi cosa facciano il rischio di una denuncia è elevatissimo — al punto che di fronte a un minorenne con un coltello è meglio andarsene. Non sa se le procedure usate in questi casi siano adeguate, ma avverte: bisogna stare molto attenti a fare passare il messaggio che qualunque atto della polizia sia per definizione un atto di violenza. Perché altrimenti, dice, la polizia non fermerà più nessuno. È legittimo interrogarsi, precisa Calenda — e lui stesso non ha commentato a sette secondi dai fatti, perché vuole capire prima cosa è successo. Ma se si afferma l'idea che ogni intervento delle forze dell'ordine sia per definizione violento, il rischio è che gli agenti alzino le mani e smettano di intervenire. E chiude con una stoccata alla manifestazione di Bologna, dove i poliziotti sono stati chiamati assassini: scene indecorose e barbariche, dice, e il miglior viatico per la destra reazionaria.
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