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In Onda
8/8/2025
In studio, Giorgio Mulè e Stefano Feltri si confrontano sul possibile arrivo di Netanyahu in Italia e sulle azioni della Corte Penale Internazionale (CPI).
Mulè apre la discussione: “Credo che nessuno possa permettersi di dire che così vada bene.”
Feltri rilancia: “Se Netanyahu viene in Italia, lo arresteremo come chiede la Corte Penale Internazionale.”
Mulè risponde con scetticismo: “Secondo me no. La Corte Penale Internazionale non risolve il problema di Israele. Sappiamo com’è organizzata: il procuratore generale è andato via per scandali sessuali. Arrestando Netanyahu non risolveremo nulla. La CPI, per come è strutturata, non ha alcuna credibilità. Oltre ai casi dell’ex Jugoslavia, non ha prodotto risultati concreti. Non è efficace.”
Mulè aggiunge poi un commento sul riconoscimento della Palestina: “Non è uno stato riconoscibile perché non ha né popolo né territorio né sovranità.”
Interviene Luca Telese: “Il popolo c’è ed è sotto le bombe.
La replica di Mulè: "Da quando non si vota in Palestina? C’è un popolo soggiogato da terroristi, come dice anche la Lega Araba.” e precisa: “La Palestina non è uno stato democratico e non si vota dal 2006. Nel 2021, il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese ha dichiarato che non ci saranno elezioni finché non rientreranno in possesso di Gerusalemme Est.”
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