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In Onda

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Occhiuto: "Mi dimetto non perché indagato, ma perché non posso governare in queste condizioni. Ai calabresi dico: decidete voi"

1/8/2025

Nella sua prima uscita pubblica dopo le dimissioni, il presidente della Calabria, Roberto Occhiuto, ha voluto chiarire la sua posizione rispetto all’inchiesta che lo vede coinvolto.

«Ho lavorato in una regione complicata e ho rispettato la magistratura. Ma un presidente di regione non ha immunità», ha spiegato.

Occhiuto ha sottolineato che la sua decisione di dimettersi non deriva dall’essere oggetto di indagine, ma dalla difficoltà nel governare:

«Non mi dimetto perché sono indagato, ma perché a causa di questa inchiesta non sono in grado di governare, perché nella mia amministrazione non si assume più responsabilità.»

Il governatore ha evidenziato come, se in Calabria si blocca tutto, si perdono importanti occasioni di sviluppo:

«La storia della Calabria degli ultimi 30 anni dice che ogni presidente è stato coinvolto in una vicenda giudiziaria, poi magari archiviata, ma insieme all’archiviazione segue anche la fine politica.»

Occhiuto ha poi rivolto un appello alla magistratura e ai cittadini:

«Ho detto ai magistrati di lavorare con la giusta serenità, ma i tempi della giustizia non sono i tempi del governo, che sono più veloci. Quindi dico ai calabresi: decidete voi se volete fidarvi ancora del vostro presidente.»

Infine ha precisato di essere accusato per attività non relative al ruolo di presidente, ma legate alla sua attività imprenditoriale con un ex socio:

«Io avrei assegnato benefici al mio ex socio, ma non è così. Il tema non è l’inchiesta o la magistratura, ma l’uso delle inchieste, e la politica spesso ne fa un uso improprio.»

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