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In Onda
1/7/2025
Nel corso dell’udienza del processo per diffamazione intentato da Matteo Salvini contro Roberto Saviano, lo scrittore ha definito le accuse come parte di una strategia intimidatoria. A margine dell’udienza, Saviano ha accolto il leader leghista con un perentorio “vergognati” dopo la stretta di mano – “È un maleducato, ma non è un reato”, ha replicato Salvini. Saviano, imputato per aver definito Salvini “ministro della mala vita” in post del 2018, ha difeso l’uso dell’espressione storica di Gaetano Salvemini, ribadendo la necessità di mantenere vigile il confine tra critica politica e intimidazione giudiziaria
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