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In Onda
8/9/2025
Il responsabile esteri del Partito Democratico, Giuseppe Provenzano, è intervenuto dopo l’attentato in Israele, sottolineando la necessità di distinguere tra la lotta al terrorismo e le responsabilità del governo guidato da Benjamin Netanyahu.
“Anche io mi unisco al dolore per le vittime israeliane dell’attentato di oggi, come tutti i giorni piangiamo le vittime palestinesi a Gaza, vittime di un genocidio e del terrorismo dei coloni illegali armati dal governo israeliano.”
Provenzano ha attaccato direttamente il premier israeliano:
“Alla guerra infinita di Netanyahu per rimanere al governo, risponde il terrorismo infinito. Oggi non si è nemmeno presentato in tribunale per il processo di corruzione che lo riguarda.”
Il dirigente dem ha ricordato come già dal 7 ottobre avesse sottolineato che “l’unica soluzione era quella politica, l’unica in grado di spezzare la spirale di odio e barbarie”. Tuttavia, in questi anni, ha accusato, si è assistito alla cancellazione di ogni sbocco politico:
“Quella maggioranza ha votato alla Knesset una legge che vieta la formazione di uno Stato palestinese. L’effetto di questa politica e del disegno di sterminio di Netanyahu non ha cancellato Hamas, ma ha alimentato l’odio, che è nutrimento del terrorismo.”
Per Provenzano, se davvero si vuole sradicare il terrorismo, occorre agire sulle sue radici:
“Se vuoi sradicare il terrorismo devi estirpare l’odio dal cuore delle persone. Invece si è fatto il contrario, ed è un errore politico che sta pagando anche Israele oltre al popolo palestinese martoriato.”
Infine, l’appello alla comunità internazionale:
“Oggi la pace non verrà da lì. La comunità internazionale ha la responsabilità di fermare Netanyahu e lo sterminio, ma non lo sta facendo, pur avendo gli strumenti per intervenire.”
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