2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
In Onda
8/9/2025
Acceso confronto televisivo tra Pietro Senaldi, vicedirettore di Libero, e la giornalista Francesca Mannocchi, sul tema della guerra a Gaza e delle conseguenze del conflitto.
Senaldi ha affermato:
“Ogni dittatura ha un braccio armato e politico, anche il più nefasto ha una storia.”
Mannocchi ha replicato con fermezza, criticando la generalizzazione sulla popolazione palestinese:
“Senaldi, non possiamo dire che a Gaza siano tutti terroristi. Se no facciamo il gioco di chi dice che giustifichiamo le bombe indiscriminate, venendo meno al principio fondamentale del diritto internazionale: la distinzione tra combattenti e civili.”
La giornalista ha poi sottolineato il drammatico bilancio della guerra:
“Siamo a 63mila morti a Gaza e questa distinzione è saltata. Ci sono bambini amputati senza anestesia e non accetto che passi l’idea che non ci sia differenza tra civili e combattenti.”
Un confronto che riaccende il dibattito su responsabilità, proporzionalità e diritto internazionale in un conflitto che continua a provocare migliaia di vittime civili.
Dalla stessa puntata