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In Onda

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Ucraina, Calenda: "Base di accordo difficile da raggiungere. Trump lavora per Putin"

29/12/2025

Carlo Calenda ha offerto una lettura del quadro militare e politico attorno alla guerra in Ucraina.

Sul fronte del Donbass, Calenda ha sottolineato la difficoltà di una soluzione rapida: “Secondo me è una base molto difficile da raggiungere, perché quel territorio del Donbas non è un territorio qualsiasi, è il territorio che gli ucrani hanno fortificato per evitare lo sfondamento russo.” A suo avviso, questa realtà sul terreno spiega lo stallo: “Ed è la ragione per cui i russi stanno lì inchiodati con un 1% di terreno preso e un milione tra morti e feriti.”

Guardando al possibile impatto della diplomazia americana, Calenda ha distinto tra esiti di facciata e conseguenze concrete: “Io non so come andrà l'incontro, perché come vanno gli incontri e cosa succede dopo con Trump sono due cose completamente differenti.” Ha poi espresso un giudizio netto sull’ex presidente USA: “Penso e ho sempre ritenuto e continuo a pensare che Trump sia veramente un asset di Putin, cioè sia una persona che lavora per Putin, ha ricevuto fortissimi sostegni durante soprattutto la prima campagna elettorale, ha sempre dimostrato di essere con Putin addirittura servile, tant'è che prima dell'incontro con Zelenski lo ha chiamato, tant'è che ha specificato che lo chiamerà dopo.”

Calenda ha evocato un precedente storico per descrivere una possibile pressione sull’Ucraina: “O si arriva a una conclusione che deriva dal fatto che si fa una pressione, come è stata fatta sulla Cecoslovacchia nel '38, e quindi si forza l'Ucraina a chiudere una pace che di fatto, la mette alla mercia dei russi, e di questo saremo colpevoli tutti, oppure credo che sarà molto difficile raggiungere una pace che è accettabile per gli ucraini.”

Sulla posizione interna ucraina, Calenda ha ricordato i vincoli politici e popolari: “Aggiungo che Zelenski ovviamente non può firmare la cessione dei territori ucraini perché ha bisogno non solo di fare un referendum, ma sa che la maggioranza dei cittadini ucraini è contraria a cedere i territori per cui hanno lottato.”

In merito ai tempi e al possibile esito di un eventuale negoziato, Calenda ha messo in guardia da annunci affrettati: “Quindi credo che noi non sapremo stasera se c'è un accordo perché è plausibile che Trump uscirà da lì dicendo Abbiamo fatto il nostro lavoro, sono molto risolto 12, 14 guerre, ma poi saranno i dettagli che saranno molto complessi,” aggiungendo un passaggio sulla rigidità di Mosca: “così come i russi, che fino ad oggi hanno dimostrato di avere flessibilità zero, anche perché sanno di avere il presidente americano dentro il Tascino.”

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