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In Onda
30/8/2025
La politologa Nadia Urbinati ha analizzato la crisi in Ucraina e nella Striscia di Gaza, sottolineando come la politica americana, fin dai tempi di Trump, abbia lasciato campo libero senza interventi di contenimento.
Secondo Urbinati, gli Stati Uniti restano isolati sul fronte di Gaza, spingendo per una “liberazione fisica” del territorio, ma senza affrontare i nodi cruciali: “Dove sistemare un milione di persone? Si rischia uno spostamento forzato con implicazioni demografiche gravissime”.
Riprendendo voci dei vertici della difesa israeliana, la politologa mette in luce un’ammissione preoccupante: Israele avrebbe intrapreso “una guerra senza calendario, senza obiettivi raggiungibili e senza strategia di uscita”. Una condizione che porta molti riservisti a rifiutare la partenza.
“Questa – afferma Urbinati – è una situazione di prigionia anche per Israele, un cul-de-sac da cui Netanyahu non riesce a liberarsi. Washington, invece, continua a incoraggiare Tel Aviv ad andare avanti nella guerra a Gaza”.
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