2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
22/5/2026

Nella tarda serata di giovedì 21 maggio, è morto nella sua abitazione a Bra (Cuneo) Carlo Petrini, storico fondatore di Slow Food. Conosciuto da tutti come "Carlin", aveva 76 anni ed era da tempo malato. La notizia è stata diffusa dalla stessa associazione, che ne ha ricordato l'immenso contributo per aver trasformato il modo in cui concepiamo il cibo, non più solo consumo, ma atto politico, ecologico e sociale.
Nato a Bra il 22 giugno 1949, Carlo Petrini è stato giornalista, sociologo, scrittore e organizzatore culturale. Petrini è riuscito a spostare il baricentro del dibattito alimentare. La sua critica alla moderna industria alimentare e all'omologazione del gusto lo ha portato a rimettere al centro del sistema l'agricoltura, i contadini, le pratiche artigianali e la tutela della biodiversità. Il suo obiettivo era chiaro: difendere il "cibo lento" dall'avanzata della modernità sfrenata.
La storia pubblica di Petrini prende una svolta decisiva nel 1986, quando fonda Arcigola, movimento nato in forte contrapposizione all'apertura dei fast food in Italia. Questa esperienza si trasforma rapidamente, diventando il nucleo di Slow Food.
Nel 1989, a Parigi, oltre venti delegazioni internazionali firmano il Manifesto Slow Food. Da quel momento, sotto la presidenza di Petrini (mantenuta fino al 2022), l'associazione si evolve in una rete globale presente in oltre 160 Paesi, guidata dal celebre mantra: il diritto universale a un cibo che sia "buono, pulito e giusto".
Resta aggiornato
Aggiungi La7 alle tue fonti preferite e trovaci più facilmente su Google.