2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
27/5/2026

L'analisi del voto delle ultime elezioni amministrative ha acceso gli animi nello studio di Otto e mezzo. Il dibattito si è animato quando la discussione si è spostata sui risultati di Venezia e sulle scelte politiche fatte dai partiti in Laguna. Protagonisti dell'acceso dibattito la giornalista di Libero Brunella Bolloli, l'ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani.
Il confronto è partito da un'analisi generale dell'esito elettorale. Bersani ha parlato di un sostanziale "pareggio" tra gli schieramenti, mettendo sul piatto i successi del centrosinistra, tra cui la roccaforte di Salerno. Stimolato da Lilli Gruber sulla rielezione di Vincenzo De Luca, l'ex ministro ha difeso le capacità amministrative del governatore campano: "Non ho mai sentito nessuno dire che non sa amministrare. I fatti li sa fare, non prendiamo Salerno e De Luca per folklore, è una roba seria".
È a questo punto che Brunella Bolloli ha spostato il dibattito sulla sconfitta del centrosinistra in Veneto: "Ma scusi Bersani, a Venezia volevate arruolare Allah. Se quello arruolava Dio e la Madonna, volevate mettere i bengalesi nella lista del Pd".
Una frase che ha provocato l'immediata reazione di Bersani, che ha incalzato più volte la giornalista con un netto: "E perché no? Mi dica perché no". La firma di Libero ha difeso la sua posizione definendo la scelta del Pd un mero "gioco elettorale" non digerito dai cittadini veneziani, i quali, a suo parare, hanno preferito la credibilità del candidato di centrodestra Venturini.
Resta aggiornato
Aggiungi La7 alle tue fonti preferite e trovaci più facilmente su Google.