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26/5/2026

Un'ondata di caldo eccezionale sta mettendo a dura prova i protagonisti del Roland Garros. Con temperature che oscillano tra i 30 e i 31 gradi, unite a un tasso di umidità altissimo che non accenna a diminuire fino al tramonto, i campi del Bois de Boulogne si sono trasformati in un vero e proprio forno. Condizioni meteorologiche che a Parigi non si ricordavano dalle scorse Olimpiadi di fine luglio 2024, e che ora stanno costringendo organizzatori e atleti a correre ai ripari tra ghiaccio, asciugamani refrigerati e nuove rigide normative.
Il caldo opprimente sta condizionando pesantemente le prestazioni e la salute degli atleti, costretti a idratarsi in continuazione con sali minerali. Durante i cambi di campo è ormai consuetudine vedere i tennisti richiedere sacchetti di ghiaccio da mettere in testa o asciugamani tirati fuori direttamente dal refrigeratore da avvolgere intorno al collo, il tutto all'ombra degli ombrelli prontamente aperti dallo staff.
Chi ha sofferto maggiormente queste condizioni estreme è stato Casper Ruud. Dopo aver sconfitto Roman Safiullin in una maratona di quasi quattro ore, il norvegese ha confessato di essersi sentito "come uno zombie" in alcuni frangenti del match, arrivando a gettarsi ripetutamente addosso bottigliette d'acqua per cercare di abbassare la temperatura corporea. "Non ricordo l'ultima volta che ha fatto così caldo al Roland Garros", ha fatto eco Daria Kasatkina, rassegnata all'idea di dover affrontare questo clima per l'intera settimana.
Oltre al dispendio fisico, l'innalzamento delle temperature modifica radicalmente le dinamiche di gioco e la pesantezza delle palline. A spiegarlo nel dettaglio è stata Iga Swiatek: "Quando siamo arrivate qui, c'erano circa 16 gradi e la palla era pesantissima, ma si poteva controllare con più facilità. Adesso con questo caldo serve molta più sensibilità perché rimbalza più velocemente sul campo".
Un cambiamento di condizioni che non è sfuggito ai top player. Non è un caso che Jannik Sinner – atteso in campo in serata – nei giorni scorsi abbia strategicamente scelto di svolgere i propri allenamenti nelle ore centrali e più roventi della giornata per abituarsi al clima e ai rimbalzi, rinunciando alla frescura del mattino.
Per fronteggiare l'emergenza e tutelare la salute di atleti, membri dello staff e dei tantissimi tifosi presenti fin dalle prime ore sugli spalti, l'organizzazione del torneo è corsa ai ripari. Oltre alle docce di aria nebulizzata e agli idranti messi a disposizione dei fan tra una partita e l'altra, sono entrate in vigore nuove regole basate sull'indice Wbgt (che calcola temperatura dell'aria, calore del campo, vento e umidità):
Pausa di raffreddamento: se l'indice raggiunge i 30,1 gradi, scatta una pausa di 10 minuti (tra il secondo e il terzo set per le partite femminili, e tra il terzo e il quarto per quelle maschili).
Sospensione del match: se la temperatura percepita basata sull'indice supera la soglia critica dei 32 gradi, l'incontro viene ufficialmente sospeso.
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