2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
22/5/2026

Una nuova, pesantissima ombra si allunga sull'ex principe Andrea (oggi formalmente noto come Andrew Mountbatten-Windsor). Oggi, 22 maggio, le autorità britanniche hanno diffuso un importante aggiornamento sull'inchiesta a suo carico, rivelando che le indagini si stanno allargando e riguardano anche potenziali reati sessuali legati al suo controverso ruolo pubblico.
L'inchiesta, inizialmente incentrata sullo scambio di informazioni riservate, si fa sempre più complessa e rischia di travolgere definitivamente il terzogenito della defunta Regina Elisabetta II, già privato in passato di tutti i titoli reali per la sua amicizia con il finanziere e trafficante sessuale Jeffrey Epstein.
Le ultime novità emergono dalle dichiarazioni della Thames Valley Police. La forza di polizia che sta conducendo le indagini sull'ex duca di York ha precisato che il reato contestato di misconduct in public office (abuso d'ufficio o cattiva condotta nell'esercizio di funzioni pubbliche) non si limita ad aspetti puramente legati alla frode o a scambi di informazioni, ma include anche l'abuso della propria posizione per scopi sessuali.
Gli investigatori stanno esaminando meticolosamente l'enorme mole di informazioni emersa dopo la desecretazione, avvenuta nei mesi scorsi negli Stati Uniti, di milioni di documenti relativi al caso Epstein. Il sospetto è che Andrea possa aver sfruttato la sua posizione di emissario del governo britannico per il commercio internazionale (incarico ricoperto tra il 2001 e il 2011) per agevolare e partecipare ai traffici del finanziere americano, in un sistema di "scambio di favori".
In quella che viene definita un'inchiesta "senza precedenti", le forze dell'ordine hanno lanciato oggi un appello pubblico. La polizia della Thames Valley ha invitato chiunque sia a conoscenza di informazioni su presunti abusi sessuali, corruzione, frode o condivisione di documenti riservati da parte dell'ex principe a farsi avanti.
Il vice capo della polizia, Oliver Wright, ha sottolineato che il reato contestato "può assumere diverse forme, il che rende questa indagine complessa". Gli investigatori britannici sono in stretto contatto con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per ottenere i documenti originali di Epstein e stanno cercando di mettersi in contatto con nuove potenziali vittime e testimoni.
Gli sviluppi odierni fanno seguito allo shock dello scorso febbraio, quando l'ex principe Andrea è stato clamorosamente arrestato dalla polizia proprio nel giorno del suo 66esimo compleanno. Prelevato dalla sua residenza, è stato trattenuto e interrogato in una cella per 12 ore, prima di essere rilasciato in attesa della conclusione delle indagini.
Le perquisizioni nelle sue abitazioni hanno prodotto numeroso materiale che è tuttora al vaglio degli inquirenti. Il reato di misconduct in public office nel Regno Unito è estremamente grave e, nei casi peggiori, prevede una pena massima fino all'ergastolo.
La posizione della Corona britannica rimane di assoluto distacco dal "principe reietto". Subito dopo l'arresto di febbraio, Re Carlo aveva diffuso un duro comunicato in cui, pur esprimendo preoccupazione, aveva assicurato la totale collaborazione della famiglia reale, affermando in modo perentorio: "La legge deve fare il suo corso". Da allora, Buckingham Palace non ha rilasciato ulteriori commenti, ma le nuove rivelazioni sui possibili risvolti sessuali dell'abuso d'ufficio rischiano di infliggere un ulteriore colpo all'immagine dell'istituzione.
Resta aggiornato
Aggiungi La7 alle tue fonti preferite e trovaci più facilmente su Google.