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23/5/2026

Ultimo grande test elettorale prima delle Politiche del 2027: domenica 24 maggio (dalle ore 7 alle 23) e lunedì 25 maggio (dalle 7 alle 15) i cittadini saranno chiamati alle urne in 749 Comuni italiani. Occorre presentarsi ai seggi con un documento d'identità valido e la tessera elettorale. Oltre 6,6 milioni di elettori rinnoveranno sindaci e consigli comunali, con i riflettori puntati su 18 capoluoghi di provincia. Nei Comuni con più di 15 mila abitanti, qualora nessun candidato raggiunga il 50%+1 dei consensi, sarà necessario il turno di ballottaggio.
Un turno amministrativo che rappresenta il primo vero banco di prova politico dopo mesi di scontro tra governo e opposizioni. Tra i 18 capoluoghi al voto, la mappa delle amministrazioni uscenti vede 8 città governate dal centrosinistra, 5 dal centrodestra e 5 da indipendenti. Ecco nel dettaglio le sfide più importanti.
La partita più suggestiva e dal più alto valore nazionale è indubbiamente quella di Venezia. Il centrodestra tenta di difendere l’eredità del decennio a guida Luigi Brugnaro puntando sull'assessore Simone Venturini, sostenuto compattamente da FdI, Lega e Forza Italia. Sul fronte opposto, il centrosinistra prova a espugnare la Laguna con il senatore Pd Andrea Martella, candidato unitario di un Campo largo che unisce Pd, M5S, Avs e l’area riformista. Venezia rappresenta il banco di prova più avanzato dell’alleanza Schlein-Conte e, contemporaneamente, un test decisivo sulla tenuta del centrodestra nel Nord produttivo.
Spostandosi in Lombardia, i fari sono puntati su due capoluoghi strategici. A Mantova il centrosinistra cerca di difendere uno dei suoi storici "fortini" chiedendo la fiducia per proseguire il lavoro impostato dopo 10 anni di amministrazione targata Mattia Palazzi (csx). A Lecco, invece, dove l'uscente è Mauro Gattinoni (csx), si misurerà la tenuta e il nuovo equilibrio del centrodestra lombardo, in una fase in cui la Lega tenta di mantenere la sua centralità rispetto alla forte ascesa di Fratelli d’Italia.
La Toscana porta al voto ben tre capoluoghi: Prato, Pistoia e Arezzo. A Prato (dove l'ex sindaca di centrosinistra Ilaria Bugetti ha lasciato a luglio 2025 in seguito a una bufera giudiziaria), il Pd gioca la carta del ritorno di Matteo Biffoni per mantenere la guida della città contro un centrodestra penalizzato dalle divisioni interne e da scandali locali. Sull'altro versante, il centrodestra deve difendere le amministrazioni uscenti di Pistoia, guidata fino allo scorso dicembre da Alessandro Tomasi, e di Arezzo, con l'uscente Alessandro Ghinelli.
In Campania la corsa si fa incandescente, specialmente a Salerno. Qui si assiste al grande ritorno di Vincenzo De Luca: dopo 10 anni da governatore regionale, tenta di riprendersi la città che guidò per la prima volta nel 1993, subentrando all'uscente Vincenzo Napoli (csx). Fedele alla tradizione del "deluchismo", corre senza il simbolo del Pd, appoggiato da una vasta rete civica. Il Campo largo qui è saltato: i pessimi rapporti spingono M5S e Avs a correre da soli con Franco Massimo La Nocita, mentre il centrodestra schiera Gherardo Maria Marenghi. Alle urne anche la vicina Avellino, guidata fino allo scorso luglio da Laura Nargi (indipendente di area centrodestra).
A Reggio Calabria il voto assume il peso di un vero e proprio scontro nazionale. Dopo la lunga stagione progressista inaugurata dall’era Falcomatà, il centrodestra vuole la riconquista e affida la missione a Francesco Cannizzaro, parlamentare di Forza Italia sostenuto da tutta la coalizione meloniana. A difendere il fronte progressista è Domenico Battaglia, considerato l’erede politico del percorso di Falcomatà.
A completare la mappa dei capoluoghi ci sono piazze cruciali tra il Centro e il Sud Italia. Nelle Marche si vota a Macerata, dove l'uscente è Sandro Parcaroli (centrodestra), e a Fermo, guidata fino a dicembre dal civico di area centrodestra Paolo Calcinaro. In Abruzzo il centrosinistra deve confermarsi a Chieti, dopo il mandato di Diego Ferrara. Scendendo infine in Puglia, urne aperte a Trani e Andria, entrambe attualmente governate da amministrazioni di centrosinistra guidate rispettivamente da Amedeo Bottaro e Giovanna Bruno.
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