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26/5/2026

Le elezioni amministrative a Vigevano si chiudono con una clamorosa bocciatura per Massimo Lovati, 73 anni, ex legale difensore di Andrea Sempio nel celebre processo per il delitto di Garlasco.
Candidato alla carica di primo cittadino con Democrazia Sovrana Popolare, il partito fondato da Marco Rizzo, Lovati si è fermato a un misero 0,94%, raccogliendo appena 231 voti in totale.
Una linea politica radicale, la sua, che non ha convinto l'elettorato locale. Solo ad aprile, in un'intervista, l'avvocato aveva motivato la sua discesa in campo sposando in pieno i pilastri del movimento sovranista: "Mi piacciono le sue idee, come l'uscita dall'Europa e dalla Nato". Posizioni che, alla prova dei fatti, non sono riuscite ad attrarre consensi, relegandolo all'ultimo posto della competizione elettorale, ben lontano dalla possibilità di spostare gli equilibri cittadini.
Intervenuto in collegamento proprio su La7 durante il programma Ignoto X, Lovati ha scelto la strada del sarcasmo per commentare la batosta elettorale: "Il mio pronostico era quello di arrivare ultimo: ci ho azzeccato", ha scherzato in diretta, minimizzando un risultato arrivato in un contesto politico cittadino che, sulla carta, offriva ampi margini di manovra a causa delle profonde spaccature interne ai partiti tradizionali.
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