2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
24/7/2026

È stata svolta l'autopsia sul corpo carbonizzato di Luca Esposito, il giornalista sportivo di 53 anni, trovato senza vita nella notte tra il 18 e il 19 luglio in località Cioffi, nelle campagne di Eboli.
Secondo quanto trapelato dagli esami medico-legali, Esposito avrebbe respirato ancora quando sul suo corpo sono state appiccate le fiamme. I primi risultati dell'autopsia indicano come causa della morte un'asfissia meccanica violenta. La relazione definitiva dei consulenti della Procura arriverà nelle prossime settimane.
L'ipotesi degli inquirenti è che il giornalista sia stato prima aggredito e colpito con un corpo contundente, un oggetto che i carabinieri stanno cercando di individuare. In seguito, Luca Esposito sarebbe stato soffocato e, infine, il suo corpo sarebbe stato dato alle fiamme. La presenza di fumo nei polmoni potrebbe suggerire che l'incendio sia stato appiccato quando Esposito era ancora vivo.
Classe 1973, Luca Esposito, all'anagrafe Luigi Esposito, lavorava come giornalista sportivo, cronista e commentatore televisivo per diverse testate ed era molto seguito sui social.
Gli investigatori continuano a indagare sulla vita privata e professionale di Luca Esposito. Il giornalista raccontava di lavorare per l'Arpac (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania). Pierluigi Melillo, direttore di OttoChannel, dichiara ai microfoni del TgLa7: "A noi Esposito ha sempre detto che lavorasse per l'Arpac e che faceva le ispezioni ogni mattina". Dall'Arpac arriva una smentita netta: l'ente non aveva alcun rapporto professionale con Esposito.
Resta aggiornato
Aggiungi La7 alle tue fonti preferite e trovaci più facilmente su Google.