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25/5/2026
La notizia sta facendo rapidamente il giro del web in questi giorni, alimentando un mix di apprensione e di false speranze sportive: la Repubblica Democratica del Congo rischia davvero di essere esclusa dai Mondiali 2026 a causa dell'epidemia di Ebola?
Il contesto sanitario è purtroppo gravissimo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un'allerta internazionale a causa di un nuovo focolaio di Ebola esploso nel nord-est del Paese africano. Di fronte a questa emergenza, le autorità statunitensi – Paese co-organizzatore del torneo assieme a Messico e Canada – hanno adottato misure precauzionali rigorosissime per proteggere i confini.
Andrew Giuliani, direttore esecutivo della task force della Casa Bianca per i Mondiali, è stato chiarissimo nelle comunicazioni ufficiali inviate alla FIFA e al governo di Kinshasa: per poter sbarcare negli USA, l'intera delegazione calcistica congolese deve mantenere l'integrità di una rigida "bolla" sanitaria in Belgio (dove attualmente si trova) per 21 giorni continui di isolamento. Il mancato rispetto di questa condizione comporterebbe il divieto di ingresso negli Stati Uniti.
È partendo da queste ferree regole americane che si è generata la falsa narrazione di un'imminente esclusione del Congo. A soffiare sul fuoco ci hanno pensato le dichiarazioni di alcune figure pubbliche che, cavalcando l'onda, hanno ipotizzato uno scenario in cui il Paese africano viene bloccato e, di conseguenza, scatta un clamoroso "ripescaggio" last-minute (con l'Italia prima indiziata nei sogni dei tifosi).
La realtà, confermata proprio nelle scorse ore dalla FIFA e dalla Federazione congolese (FECOFA) dopo un vertice congiunto, smentisce categoricamente queste voci. Nessun giocatore della Nazionale è stato a contatto con l'epidemia. Il motivo è semplice: l'intera rosa è composta da atleti che militano nei campionati europei e non si recano in Congo da molto tempo. Inoltre, per azzerare totalmente i rischi e compiacere il protocollo americano, la Federazione ha annullato il tradizionale evento di saluto ai tifosi che era stato programmato a Kinshasa prima della partenza.
Quindi, chi andrà al posto del Congo ai Mondiali? Risposta definitiva: il Congo. La squadra si è blindata in Belgio e sta rispettando le direttive della Casa Bianca alla lettera. I Leopardi disputeranno le amichevoli di preparazione previste in Europa (contro la Danimarca a Liegi e contro il Cile in Spagna), spostandosi mantenendo sempre in sicurezza la bolla sanitaria.
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