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3/6/2026

Il pianeta è sull'orlo di uno stravolgimento meteorologico senza precedenti. Il prossimo El Niño non sarà un evento normale: le Nazioni Unite hanno appena lanciato un allarme rosso per l'arrivo di un possibile, devastante «Super El Niño». Le previsioni dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) parlano chiaro e delineano uno scenario da incubo, con il rischio imminente di temperature record e disastri naturali estremi a livello globale.
I dati non lasciano spazio a dubbi: secondo gli ultimi aggiornamenti della WMO, c'è un clamoroso 80% di probabilità che il fenomeno si formi già tra giugno e agosto 2026, con probabilità che sfiorano il 90% per un suo prolungamento fino a novembre.
Le parole del Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, suonano come un avvertimento apocalittico: "La scienza è chiara: El Niño sta arrivando alle nostre porte con il 90% di certezza. Il mondo deve considerarlo l'urgente allarme climatico che è. Verserà benzina sul fuoco di un mondo in via di riscaldamento". Gli impatti, avverte Guterres, colpiranno ancora più duramente e attraverseranno i confini con una "velocità devastante"
Ma cosa sta per scatenarsi esattamente? Serena Giacomin, direttrice scientifica di Italian Climate Network, ha descritto al Corriere questo fenomeno come una "sorta di gigantesca macchina termodinamica".
In sintesi, la circolazione atmosferica globale sta per impazzire. A causa di una mostruosa variazione di temperatura nelle zone tropicali dell'Oceano Pacifico, masse di acqua bollente vengono spinte verso le coste delle Americhe invece che verso l'Asia. Il risultato? Un effetto domino devastante che stravolge le precipitazioni e devasta interi continenti con siccità estreme da una parte e inondazioni catastrofiche dall'altra, esacerbando le ondate di calore sia sulla terraferma che negli oceani.
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