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25/5/2026

L'ultima e decisiva giornata di Serie A ha emesso i suoi verdetti inappellabili, chiudendo una corsa all'Europa che si è trascinata fino al novantesimo minuto. La griglia di partenza per le competizioni continentali della prossima stagione è ormai definita, ma a pesare non è solo il prestigio sportivo: la qualificazione segna un vero e proprio spartiacque finanziario per i bilanci delle società, determinando le strategie del prossimo calciomercato.
La volata finale ha delineato le gerarchie del nostro campionato, confermando le fasce per l'accesso alle tre competizioni UEFA:
In Champions League: Inter e Napoli, alle quali si uniscono Roma e Como, qualificate grazie ai risultati dell'ultima giornata.
In Europa League: Il Milan e la Juventus, costrette ad accontentarsi della seconda coppa europea.
In Conference League: L'Atalanta di Raffaele Palladino.
L'ingresso in Champions League rappresenta una vera e propria iniezione di liquidità vitale per i conti dei club. Con il nuovo format a 36 squadre (il cosiddetto "modello svizzero" entrato in vigore nel 2024), la UEFA ha aumentato sensibilmente il montepremi complessivo, portandolo a quasi 2,5 miliardi di euro a stagione.
Per Inter, Napoli, Roma e Como, la sola partecipazione garantisce un tesoretto minimo che sfiora i 50 milioni di euro ancor prima di scendere in campo, strutturato in questo modo:
Quota di partenza (Base fee): 18,62 milioni di euro garantiti a ciascun club per la sola presenza nella fase a girone unico.
Pilastro del Valore (Value pillar): Unisce il vecchio ranking storico e il market pool (i diritti tv). Per i grandi club italiani, questa voce assicura un'entrata che varia tra i 25 e i 35 milioni di euro.
Bonus risultati: Ogni vittoria nel girone unico vale 2,1 milioni di euro, mentre il pareggio frutta 700.000 euro. A questo si aggiungono i premi per il piazzamento finale nella classifica generale (dal 1° al 36° posto).
Se la Champions arricchisce i bilanci, la differenza con le competizioni minori rimane abissale e rappresenta un duro colpo, in particolare per una società come la Roma, costretta a ridimensionare le proprie proiezioni di ricavo.
Il montepremi dell'Europa League è di "soli" 565 milioni di euro complessivi. La quota di partecipazione fissa crolla a 4,31 milioni di euro. Sommando il Value pillar e incassi da stadio, un club italiano che partecipa all'Europa League incassa mediamente tra i 12 e i 15 milioni di euro garantiti. Si tratta di circa un quarto rispetto ai "cugini" che giocano in Champions.
| Competizione | Quota Base (Fissa) | Valore stimato (TV/Ranking) | Ricavo Minimo Garantito |
| Champions League | 18,62 mln € | ~30 mln € | ~48-50 mln € |
| Europa League | 4,31 mln € | ~8-10 mln € | ~12-15 mln € |
| Conference League | 3,17 mln € | ~3-4 mln € | ~6-8 mln € |
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