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25/5/2026

Pomeriggio di guerriglia urbana all'esterno dello stadio Olimpico Grande Torino nelle ore che hanno preceduto il fischio d'inizio del derby della Mole. Durante le tensioni e le cariche tra le forze dell'ordine e le frange del tifo organizzato, un tifoso juventino è rimasto gravemente ferito alla testa. Inizialmente, tra gli ultras e i familiari era circolata la voce che l'uomo fosse stato centrato in pieno volto da un lacrimogeno sparato dalla polizia ad altezza uomo. Tuttavia, le prime indagini della Digos e i filmati delle telecamere di sicurezza hanno smentito questa ipotesi: sul corpo non ci sono segni di bruciature. Il tifoso è stato colpito da un corpo contundente, con altissima probabilità una bottiglia di vetro lanciata durante i tafferugli. Durante gli scontri sono rimasti contusi anche quattro agenti di Polizia.
L'uomo rimasto gravemente ferito si chiama Marco Leonardo Basoccu, ha 36 anni ed è originario di Casale Monferrato (Alessandria), ma risiede stabilmente a Milano dove lavora come commercialista. Tifoso storico della Juventus, Basoccu fa parte del noto gruppo ultrà dei "Viking", con sede nel capoluogo lombardo. In queste ore sono moltissimi i messaggi di solidarietà apparsi sui social, mentre una delegazione di ultras del Torino ha voluto fargli visita in ospedale, unendo le due tifoserie nel momento del dramma.
Le condizioni di Marco Basoccu restano estremamente delicate. Subito dopo l'impatto e la rovinosa caduta a terra in una pozza di sangue, è stato trasportato in codice rosso all'ospedale Molinette di Torino. Qui i medici hanno riscontrato un trauma cranico severo. Nella notte tra domenica e lunedì è stato sottoposto a un lungo e complesso intervento neurochirurgico per la rimozione di un vasto ematoma cerebrale. Al momento il 36enne si trova in coma farmacologico nel reparto di Terapia Intensiva: l'ospedale fa sapere che il quadro clinico è stabile, ma la prognosi resta rigorosamente riservata in attesa degli esiti della Tac di controllo.
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