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25/5/2026

L'epilogo peggiore per una stagione che si è chiusa nel dramma sportivo. La clamorosa e bruciante sconfitta per 1-2 subita a San Siro contro il Cagliari nell'ultima giornata di campionato ha decretato la condanna definitiva per il Milan: niente qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Un fallimento non solo tecnico, ma soprattutto economico, che costerà alle casse del club di via Aldo Rossi un mancato incasso stimato intorno ai 100 milioni di euro. Di fronte a questo disastro, il proprietario americano Gerry Cardinale ha deciso di intervenire in modo drastico, senza fare sconti a nessuno.
La risposta della proprietà americana al "fallimento inequivocabile" (come definito nel comunicato ufficiale) è stata una vera e propria tabula rasa. Oltre all'esonero dell'allenatore Massimiliano Allegri, RedBird ha sollevato dall'incarico l'intero blocco dirigenziale. Lasciano il Milan con effetto immediato l'amministratore delegato Giorgio Furlani, il direttore tecnico Geoffrey Moncada e il direttore sportivo Igli Tare.
Una decisione netta, comunicata attraverso una dura nota ufficiale in cui il club ha sottolineato come la squadra fosse rimasta nelle prime due posizioni per gran parte della stagione, prima di un crollo finale reputato inaccettabile: "Il finale di stagione, però, è stato ben al di sotto del livello mostrato fino a quel momento e la deludente sconfitta di ieri sera ha trasformato questa stagione in un fallimento inequivocabile", si legge nel comunicato diffuso dalla società.
In questa rivoluzione totale a salvarsi è solo Zlatan Ibrahimovic. L'ex campione svedese, che nelle scorse ore ha incontrato privatamente Cardinale in un hotel del centro di Milano, assumerà un ruolo ancora più centrale e operativo nelle scelte tecniche del club. Sarà proprio lui, di concerto con il patron di RedBird, a guidare la transizione e a scegliere il prossimo allenatore per far ripartire il progetto.
Per quanto riguarda i rumors sul successore di Massimiliano Allegri, le prime indiscrezioni iniziano già a circolare con insistenza. Chiusa quasi sul nascere la pista che porta ad Antonio Conte (considerato troppo oneroso e poco in linea con le policy del fondo), i bookmakers e gli addetti ai lavori puntano forte su profili emergenti e votati al bel gioco. Il nome in pole position nelle ultime ore è quello di Vincenzo Italiano, ritenuto l'uomo giusto per riaprire un ciclo. Restano vive però le alternative internazionali e i profili giovani "in stile Fabregas", così come il nome di Francesco Farioli, che si adatterebbero perfettamente alla visione a lungo termine e di scouting prediletta dalla proprietà americana. Le prossime ore, sotto la guida di Ibra, saranno decisive.
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