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Intanto
23/6/2025
È di almeno 20 morti e oltre 50 feriti il bilancio del grave attentato suicida avvenuto domenica mattina nella chiesa greco-ortodossa di Sant’Elia, alla periferia di Damasco, durante la messa domenicale.
Secondo le autorità siriane, l’attacco sarebbe stato compiuto da un affiliato allo Stato Islamico (ISIS), che si è fatto esplodere all’interno dell’edificio, affollato di fedeli.
L’attentato rappresenta un duro colpo alle già fragili comunità cristiane siriane, da anni bersaglio della violenza jihadista. È il secondo attacco contro i cristiani in poche settimane, in un contesto sempre più critico per le minoranze religiose del Paese.
Il governo siriano ha condannato l’attacco, annunciando che intensificherà le misure di sicurezza nei luoghi di culto. Intanto, Damasco è impegnata a consolidare il sostegno delle minoranze, mentre affronta una grave crisi economica, tra inflazione record, carenza di beni di prima necessità e isolamento diplomatico.
Secondo fonti locali, la chiesa di Sant’Elia era considerata un simbolo di resistenza per la comunità cristiana della capitale. Le immagini diffuse sui social mostrano scene di caos e distruzione, con ambulanze e soccorritori accorsi tra le macerie.
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