2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
In Onda
23/8/2025
Secondo Giovanna Botteri, il malessere che attraversa la società civile israeliana nasce dalla percezione che il premier Benjamin Netanyahu abbia messo in secondo piano la sorte degli ostaggi per concentrare tutte le energie sull’azzeramento di Hamas e sulla possibile conquista di Gaza.
Un sentimento confermato, spiega la giornalista, anche da osservatori e colleghi sul campo. Botteri chiarisce inoltre che l’opposizione a Netanyahu non va confusa con una posizione pacifista: oggi in Israele la priorità resta riportare a casa gli ostaggi, e molti accusano il premier di aver ridotto le possibilità di farlo.
Il dibattito interno si gioca su due prospettive: lasciare la gestione di Gaza a una soluzione inter-araba, oppure mantenere il controllo diretto della Striscia dopo la distruzione di Hamas. Una scelta che divide il Paese, alimentata anche dal timore di allargare il fronte del conflitto e creare una situazione militarmente insostenibile.
Dalla stessa puntata