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Intanto
28/9/2023
Continua lo sciame sismico nei Campi Flegrei, nel Napoletano. "Il bradisismo si è riattivato più di dieci anni fa, solo che la velocità con cui il suolo si sta innalzando sta aumentando. E questa velocità di innalzamento produce la sismicità che conosciamo", spiega Carlo Doglioni, Presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che non nasconde le sue preoccupazioni. Al momento "per quanto ne sappiamo il magma è ad una profondità di oltre 5-6 km quindi distante dalla superficie anche se, nel caso dovesse trovare vie di fuga per una risalita, i tempi sarebbero estremamente rapidi, nell'ordine delle ore". Quindi "c'è da prestare massima attenzione a questo fenomeno". L'Ingv sta "verificando quale può essere la variazione dei gas emessi", un elemento significativo di una eventuale evoluzione. "Chiaramente - ribadisce Doglioni - siamo estremamente preoccupati nel senso che è massima l'attenzione e quello che vedremo nelle prossime giornate ci dirà un po' quello che è il trend. Anche se sono fenomeni che non si esauriscono nell'arco di pochi giorni". I timori sono legati "sia alla sismicità, sia al fatto che queste temperature in particolari località potrebbero dare delle piccole esplosioni freatiche che non sono eruzioni di magma, ma è acqua che in questo stadio super critico può dare delle esplosioni. Quindi, considerato che negli ultimi mesi la sismicità non ha fatto altro che aumentare - sia in termini di numero di eventi, ravvicinamento degli sciami, aumento dell'energia - in questo momento non vediamo la fine". Dunque "può darsi che arrivi rapidamente come può darsi che invece l'evoluzione possa essere ancora più dirompente". Sull'argomento è intervenuto anche il ministro della Protezione Civile e per le Politiche del mare Nello Musumeci che ha esortato ad agire "con senso di responsabilità". Secondo il ministro "non possiamo creare allarme, e non possiamo neanche sottovalutare, serve grande equilibrio. Ho incontrato i sindaci per fare il punto della situazione e abbiamo concordato alla fine di raggiungere tre obiettivi: un piano dettagliato sulla vulnerabilità degli edifici; un piano razionale di evacuazione in caso di emergenza che tenga conto dell'esistente e infine un piano per la comunicazione che coinvolga la popolazione, perché una popolazione consapevole è meno a rischio".
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