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Intanto
30/9/2025
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di declassificare e rendere pubblici tutti i documenti relativi alla misteriosa scomparsa di Amelia Earhart nel 1937, durante il tentativo di circumnavigare il globo. «Amelia – ha scritto sui social – riuscì a compiere quasi tre quarti del giro del mondo prima di sparire improvvisamente, senza preavviso, per non essere mai più vista».
Negli anni, la vicenda di Earhart ha alimentato numerose teorie complottiste. Tra le più discusse vi sono l’ipotesi che l’aereo sia atterrato su una piccola isola del Pacifico centrale, dove l’aviatrice avrebbe potuto sopravvivere per un periodo, e quella secondo cui Earhart e il suo navigatore Fred Noonan sarebbero stati catturati dai giapponesi per motivi legati allo spionaggio. Altre interpretazioni più fantasiose ipotizzano persino una scomparsa volontaria o eventi inspiegabili che hanno contribuito a rendere la storia di Earhart un mistero ancora oggi irrisolto.
L’apertura degli archivi offre l’opportunità di fare luce su uno dei misteri più affascinanti del XX secolo, chiarendo se la verità corrisponda al naufragio ufficiale o se vi siano elementi concreti a sostegno delle ipotesi alternative che da decenni circolano tra storici, appassionati e teorici del mistero.
Un approfondimento sulla figura di Amelia Earhart è disponibile anche nella puntata del programma “C’era una volta il ’900” di Alessio Orsingher e Luca Sappino, che ospita l’autrice Francesca Cavallo. Cavallo ricorda come Earhart sia stata la prima donna ad attraversare in volo gli Stati Uniti senza scalo, diventando «il simbolo della voglia di esplorare, del bisogno di oltrepassare i confini delle aspettative designate intorno alle donne della sua epoca. […] Volare voleva dire esporsi a un pericolo che non era considerato accettabile per delle donne».
Dalla stessa puntata