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Caso Ferragni-Balocco, lo scambio di mail che mette nei guai l'influencer: "Le vendite sono per pagare il cachet esorbitante"

10/1/2024

La procura di Milano ha deciso di iscrivere Chiara Ferragni e Alessandra Balocco nel registro degli indagati per truffa aggravata dalla minorata difesa dei consumatori.

 

Gli scambi di mail tra Balocco e il rappresentante di Fenice e TBS Crew, società della Ferragni, iniziano dopo una chiamata:

 

“Ciao! Grazie per la piacevole call! A sintesi degli argomenti trattati:

 

DONAZIONE

 

Sarà la Balocco a contattare l’associazione (in definizione) e sempre la Balocco risulterà come donatrice. La donazione sarà da farsi nel 2022, solo dopo che avremo svelato al mercato il nostro comune progetto – quindi indicativamente dopo maggio, mese nel quale inizieranno i primi incontri con il trade. Definito insieme l’ambito di azione (medico/pediatrico) non vorremmo incorrere in un incidente diplomatico con il Regina Margherita e Gaslini nel destinare la donazione ad altra struttura (es. Bambin Gesù che avete consigliato). Non avendo compreso che il dettaglio della donazione sarebbe stato oggetto del contratto, non ci siamo pronunciati prima se non dopo vostro stimolo. Ecco perché ne è derivata una certa “limitazione” che siamo certe, riusciremo a superare.”

 

La prima bozza proposta da Balocco

 

“Lo storico brand piemontese Balocco, riconosciuto ed apprezzato nel mondo per l’eccellenza della sua offerta natalizia, presenta una novità esclusiva realizzata in collaborazione con Chiara Ferragni: il Pandoro “#PinkChristmas”. […] Con questo prodotto Balocco e Chiara Ferragni sostengono la ricerca contro i tumori infantili, finanziando un percorso di ricerca promosso dall’Ospedale Regina Margherita di Torino, attraverso l’acquisto di un nuovo macchinario che permetterà di esplorare nuove strade per le cure terapeutiche dei bambini affetti da Osteosarcoma e Sarcoma di Ewing”.

 

La controproposta del team Ferragni

 

“Lo storico brand piemontese Balocco, riconosciuto ed apprezzato nel mondo per l’eccellenza della sua offerta natalizia, presenta una novità esclusiva: il pandoro Chiara Ferragni, le cui vendite serviranno a finanziare un percorso di ricerca promosso dall’Ospedale Regina Margherita di Torino, attraverso l’acquisto di un nuovo macchinario che permetterà di esplorare nuove strade per le cure terapeutiche dei bambini affetti da Osteosarcoma e Sarcoma di Ewing”.

 

Dagli atti risulta che Balocco non avrebbe voluto inserire il riferimento alla donazione nel comunicato, per non associarla alle vendite del prodotto. In una mail interna al team Balocco si legge:

 

“Ciao a tutte, aggiungo ----- in c.c. Per me ok ma massima attenzione all’attività benefica che ci espone a pubblicità ingannevole se correlata alle vendite […] Occorre spiegarglielo bene, meglio forse per telefono […]”.

 

E in un’altra mail interna: “Mi verrebbe da rispondere [al team Ferragni]: In realtà le vendite servono per pagare il vs cachet esorbitante”.

 

La Balocco invia allora un’altra mail al team di TBS Crew, nella quale suggerisce delle modifiche ai testi di alcuni post condivisi sui social:

 

“Per noi è molto importante sottolineare il sostegno al progetto benefico senza menzionare le vendite (in quanto si tratta di una donazione che non è legata all’andamento del prodotto sul mercato)”. 

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