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Intanto

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Caso Leonardo La Russa, le chat della ragazza: "Mi ha drogata"

10/7/2023

Caso Leonardo Apache La Russa, : "Mi ha drogata". Le chat con l'amica documentano la ricostruzione fatta dalla 22enne.  La ragazza sembra non ricordare nulla; l’amica è una testimone diretta di quello che è successo in discoteca.

 

La chat della ragazza con l'amica

 

«Amo, mi sono risvegliata da La Russa... (...) ma che problemi ho... o mi hanno drogata. Non mi ricordo bene, non va bene, faccio troppi casini. Non sono normale, raccontami di ieri»: è da poco passato mezzogiorno e la 22enne si è appena svegliata nuda nel letto.

 

«Mi sto prendendo male, ma davvero, troppo. Cosa è successo? Amo mi sono svegliata qui da lui e non ricordo nulla. Aiuto...» scrive all’amica.

 

L'amica le chiede a bruciapelo: «Tu sei da lui ora?», «Avete fatto sesso?», «Scappa, scherzi, va’ via subito».
«Amo penso che lui ti abbia drogata, ma tu non mi ascoltavi ieri» perché «sei corsa via e non ti ho più trovata».

 

«Dio santo, davvero? Cosa è successo? Non ricordo nulla». Stava «benissimo», le spiega l’amica. Almeno «fino a quando lui ti ha offerto il drink, tu eri stata normale, eri stranormale. Avevamo fatto delle strisce (probabilmente di cocaina, ndr) anche lì all’Apophis», ma «non è quello che ti ha fatto diventare strana», perché «è dopo il drink che sei diventata strana strana. Lo continuavi a baciare», e «io ti ho chiesto se lui ti piacesse o meno, e tu mi fai “Sì lo amo” (...) Poi hai urlato “facciamo una botta”, io ti ho spiegato che l’abbiamo finita assieme».

 

Continua l'amica: «Ti ho detto che volevo andare a casa e ti ho chiesto di accompagnarmi fuori» e «alle tre ho chiamato un taxi, ti ho anche chiesto se volessi tornare con me, ma dicevi di voler stare con lui». Da quel momento l’ha persa di vista. «Amo, mi ha drogata, per forza», si convince la 22enne.

 

«Perché mi succedono ste cose?», si chiede lei mentre l’altra la interroga con crudezza: «Pensi ti abbia stuprata?». Perché «c...o ti ha sicuramente drogata. Comunque, che m...a, sempre odiato». La risposta è ancora una volta la stessa «Non mi ricordo nulla amore, ma niente proprio», mentre si fa strada il timore per quello che potrebbe succedere dopo: «Lascia stare. Che non esca la cosa», «spero non mi abbia vista nessuno».

 

«Che vergogna, amo mi dovevi portare via», dice la 22enne quasi rimproverando l’amica, che infatti reagisce: «Amore ci ho provato, ma sai che sei più forte di me. Sei letteralmente scappata correndo via», «io ti volevo portare a casa mia», «te l’ho detto più di una volta ma non ragionavi proprio», «non so come spiegarlo, non eri tu. Amore posso solo immaginare, che m...a».

 

«Mi viene da piangere», «aiuto cosa mi ha fatto…». «Spero lo denunci», le dice l’amica. «L’abbiamo fatto, da come dice (Leonardo, ndr)», ma «non mi ricordo nulla». Sembra titubante su cosa fare: «Denuncio… come?». L’altra: «Ti ha per forza drogata», «non può essere c (forse: cocaina, ndr). Non ti fa quell’effetto. Non era mai successo tutte le altre serate»

 

La vittima della presunta violenza a questo punto, attraverso il racconto dell'amica, tira le conclusioni di quello che le sarebbe accaduto durante la serata: «Mi ha drogata. Mi ricordo tutto perfettamente fino a un certo punto (...). Ma ti rendi conto... Che vergogna. Sto uscendo. Non ho parole... Inizia pure a girarmi la testa… Sono terrorizzata, sto aspettando (che Leonardo) mi porti le mie cose», «vestiti e cose varie. No, me ne vado».

 

La chat si interrompe, e riprende alle 15.18 quando la 22enne sta andando al Mangiagalli: «Vado in ospedale. Sta venendo mia madre a prendermi».

«È giusto che denunci la cosa, però stai veramente attenta, suo padre è il presidente del Senato», questo l'ultimo consiglio dell'amica.

 

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